Lavoro con producer, founder e product owner che hanno idee o prodotti da trasformare in must-have digitali.
Sono Rachele Cespi, UI/UX e Product Designer.
Da oltre 6 anni progetto tra videogiochi, edtech, software ed esperienze immersive. Fra questi progetti, la UI/UX di un gioco mobile educativo il cui team è stato premiato come Startup EdTech italiana dell'anno 2024.
Le mie precompetenze nelle arti visive e nella comunicazione mi permettono di bilanciare funzione ed emozione, così l'esperienza resta coinvolgente, significativa e facile da usare.
Lavoro come partner operativa di team multidisciplinari, inserendomi in essi e coordinandomi con sviluppatori e team-lead.
Cinque ambiti, un'unica mentalità progettuale: human-centered, ossessionata dai dettagli e pensata per reggere ai vincoli reali.
GamesUX & Art Direction
Creiamo insieme giochi unici e appassionanti. Unisco art direction e UX al fianco dei game designer: progetto i flussi, coordino gli artisti dentro il world-building e faccio da ponte con gli sviluppatori. Così nulla viene lasciato al caso e tutto insegue un obiettivo.
Diamo vita al tuo prodotto must-have. Progetto flussi e interfacce intuitivi e fluidi, e riprogetto i prodotti che perdono utenti per strada. Trasformo un'idea in un prodotto utile di cui le persone non possono più fare a meno.
Costruiamo insieme mondi virtuali. Progetto esperienze spaziali immersive e significative, comode da abitare, al fianco di artisti e sviluppatori: all'utente non resta che dire «wow, ancora!».
Sviluppiamo insieme esperienze formative che lasciano il segno. Progetto flussi di apprendimento che appassionano le persone e le tengono in corsa fino alla fine, perché un buon percorso resti tanto in testa quanto nel cuore.
Aiuto aziende e software house a trasformare strumenti complessi in esperienze d'uso fluide e semplici. Aiuto ad aumentare la produttività degli utilizzatori di software gestionali, ERP e CRM, sia che si tratti di una piattaforma in cloud, sia di sistemi installati localmente. L'obiettivo? Semplificare i processi, ridurre i tempi di apprendimento degli utenti e ottimizzare i flussi di lavoro aziendali.
Human-focused. Basato sui dati. Guidato dalla creatività.
Unisco ricerca, osservazione e pensiero creativo, mettendo al centro l’utente.
Due ascolti.
Prima il tuo, per capire il progetto, i dettagli e gli obiettivi. Poi quello degli utenti, per renderlo usabile, accessibile e su misura per loro.
Un obiettivo.
Incrociando insight ed obiettivi degli utenti alle finalità del prodotto, trasformo le idee in esperienze ludiche o di apprendimento e servizi che possono davvero fare la differenza nella vita dei suoi utilizzatori.
L’AI aiuta, ma non sostituisce.
La utilizzo per velocizzare determinati processi, ma il mio pensiero creativo ed il mio design thinking restano alla guida. L’AI generativa? Inquina troppo.
Per niente. I giochi sono il punto di partenza, ma progetto anche software, SaaS, formazione ed esperienze immersive AR/VR. Il filo comune è il coinvolgimento: rendere ogni prodotto qualcosa che le persone vogliono usare.
Come lavori con un team di sviluppo interno?
Mi inserisco nei team multidisciplinari come partner operativa, mi adatto ai vostri strumenti e ritmi, e tengo la collaborazione aperta e serena. Zero problemi, solo soluzioni.
Fai anche art direction e gamification?
Spesso sì. Oltre alla UI/UX porto art direction, gamification, narrative/UX writing e product thinking. È molto utile quando un progetto ha bisogno di più di un ruolo.
Cosa include un progetto di UI/UX design?
Dalla ricerca e dal concept iniziale a wireframe, UI, prototipi e hand-off nella misura in cui serve. In generale mi inserisco nella fase in cui siete arrivati.
Lavori da remoto?
Sì, lavoro da remoto e sono abituata a team distribuiti su fusi diversi, con una comunicazione chiara e affidabile. Anche in presenza, quando serve.
Cosa rende diverso il tuo approccio?
Osservo i primi 15 minuti di esperienza di una persona reale, secondo per secondo, e segno ogni esitazione. Da lì esce la lista ragionata delle cose da sistemare. Poi, con cura, progetto flow e user journey online ed offline: dettaglio che fa la differenza nei prodotti seri.
Quanto costa un progetto di UI/UX design?
Dipende dal tipo di progetto, dall'ampiezza del flusso e dalla complessità. Qualche stima:
Intervento mirato (ad es. il redesign di un onboarding): a partire da 2.000 €.
Progetto completo, dalla ricerca all'hand-off: a partire da 5.000 €.
Partnership continuativa: se ti serve una designer stabile nel team, su cicli di 6 o 12 mesi: divento parte del prodotto e non riparto da zero a ogni sprint. Part-time a partire da 1.500 €/mese.
Per un preventivo su misura, prenota un appuntamento di venti minuti qui.
Come si svolge una collaborazione con te?
Di solito così: una conversazione di venti minuti per capire l'ambito, una proposta con obiettivi e tempi, poi il lavoro a blocchi con un punto fisso a settimana. Mi inserisco nei vostri strumenti e nei vostri ritmi, non chiedo di adottare i miei, itero e dialogo con sviluppatori e team-lead. Consegno files e specifiche che il team può implementare senza doverle interpretare.